Non si è ancora concluso il processo Eternit nei confronti di Stephan Schmidheiny, 67 anni responsabile delle fabbriche Eternit, per omicidio volontario continuato. Secondo la Corte di Cassazione la condanna contro il magnate svizzero sarebbe stata annullata perché non sussistente il reato di “disastro ambientale”.

processo-eternitSecondo l’articolo 434 del codice penale il reato di disastro ha più di una lettura.

Esiste un disastro per cui si pagano le conseguenze sui danni arrecati nel preciso momento dell’impatto e disastri per cui si continuano a pagare le conseguenze anche sugli effetti ai posteri.

Anche se, chiunque avvi un’attività in cui è previsto il ricorso a materiali tossici, come l’amianto, è pienamente consapevole che i danni alle vittime avranno ripercussioni a lungo termine, la Corte di Cassazione ha deciso che nel caso del signor Schmidheiny il reato debba essere prescritto.

Si scorporano cosi i due fattori: pericolo ed effetti, considerando il primo concluso ed il secondo non più perseguibile.

Non sembra d’accordo il legale dei parenti delle vittime, l’avvocato Sergio Bonetto, che interpretando la voce dei migliaia di operai che tuttora scoprono di essere malati spiega che la condanna per omicidio volontario è ancora oggi valida come ieri. L’eternit in quanto sostanza cancerogena produce effetti nocivi soprattutto a distanza di anni.

I magistrati della procura di Torino hanno perciò chiesto un rinvio a giudizio. L’accusa? Omicidio volontario aggravato per 258 persone morte per l’esposizione all’Eternit tra il 1989 e il 2014.

Il brevetto registrato da l’austriaco Ludwig Hatschek nel lontano 1901 che credeva di aver scoperto la fibra più resistente del mondo, chiamata da lui stesso aeternitas (eternità), ha cambiato le sorti del mondo.

A più di 100 anni dalla sua fabbricazione, l’Eternit continua ancora a far piangere chi sfortunatamente ne è venuto a contatto, e a noi che ne sentiamo parlare solo dalla tv e dai giornali fa venire un brivido lungo la schiena e un sospiro di sollievo se, forse, non abbiamo mai avuto a che fare con questo materiale mortifero.

Contattate Eternit Roma se vivete nel Lazio e avete ritrovato un vecchio manufatto in Eternit o amianto nella vostra proprietà.