Il nostro servizio è rivolto alle aziende che intendono ricevere i finanziamenti a fondo perduto destinati per i lavori di bonifica da amianto per coperture di oltre 600mq. 

Molte aziende ogni anno, pur avendo i requisiti per ottenere i finanziamenti previsti, non hanno potuto eseguire il lavoro con il finanziamento per problemi legati alla compilazione della domanda.

OLTRE AI REQUISITI BUROCRATICI CHE L’AZIENDA DEVE AVERE, LE COMPETENZE TECNICHE DI CHI PRESENTA LA DOMANDA SONO FONDAMENTALI.

I nostri consulenti prima di inoltrare la domanda eseguono un’approfondita analisi dell’azienda. NON formuliamo la domanda se non siamo sicuri di ottenere il finanziamento.

IL NOSTRO SERVIZIO SI PAGA SOLO A FINANZIAMENTO OTTENUTO

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Principali info sul nostro servizio di rifacimento tetto in eternit.  Sicurezza e strategie eco-sostenibili

Eternit.roma.it si occupa di rimozione e rifacimento della copertura tetto con pannelli coibentati ( lamiera+ poliuretano espanso +lamiera) o con lamiere semplici. Realizziamo solo tetti calpestabili con l’utilizzo del materiale di prima scelta in piena sicurezza e affidabilità.

Oltre a rimuovere le vecchie coperture in eternit siamo specializzati anche nell’installazione di pannelli fotovoltaici in particolari resinati riflettenti, la rivoluzione per quanto riguarda l’impatto ambientale e un approccio eco-solidale, indirizzato alle nuove risorse energetiche alternative.

Quanto costa rifare un tetto?

Rifacimento tetto e installazione fotovoltaicoMolti sono preoccupati perchè la ristrutturazione del tetto unita al costo dell’impianto fotovoltaico è sicuramente una spesa importante, ma grazie ai nostri incentivi rifare il tetto ti può costare anche zero!

Il costo del rifacimento del tetto in cemento amianto verrà valutato da i nostri esperti che studiando la struttura del fabbricato e calcolando la resa della produzione di energia del progetto, possono realizzare il lavoro a costo zero se la resa è ottimale. 

Quanto costa l’impianto fotovoltaico?

Inoltre il costo del tetto fotovoltaico è ZERO se la metratura della copertura è uguale o superiore ai 2000 mq. Per maggiori informazioni sulla formula fotovoltaico gratis contattateci subito. Un nostro consulente vi darà ulteriori dettagli sul vostro nuovo tetto fotovoltaico.

Costi di impianto azzerati con lo smaltimento dell’Eternit

Castaldi srl è l’azienda della Capitale specializzata in rimozione di eternit da tetti e strutture edilizie, secondo le norme di sicurezza più all’avanguardia e le regole imposte dal codice edilizio. Affidandosi alla ditta si ha la garanzia di ottenere un lavoro efficace e pulito, realizzato a regola d’arte e nel pieno rispetto della salvaguardia della sicurezza in fatto di benessere e salute, per il cliente e le persone che condividono gli spazi in comune, ma anche per l’operaio e per chi effettua il lavoro di manutenzione.

Navigando nel sito scoprirete i motivi per cui è obbligatorio rimuovere il tetto in eternit, a seconda anche delle sue condizioni, dello suo stato di conservazione e della presenza o meno di parti rovinate e fibre scoperte.

Perché bisogna rimuovere rifare i tetti in eternit?

Dal 1992 non è più possibile produrre tetti e strutture in eternit perché si è scoperto che le sue fibre e i filamenti di cui è costituito, se inalate, sono particolarmente dannose per la salute, nocive e cancerogene.

L’eternit non è il nome di un materiale ma un marchio depositato e brevettato, costituito da fibrocemento e realizzato nel 1901 da un team di ingegneri che lo chiamarono così per la sua resistenza e la sua durevolezza nel tempo. Eternit sta appunto per eternità, un concetto che ai tempi era molto apprezzato, in un periodo di boom industriale ed edilizio: un materiale dalle performance come questo poteva garantire strutture forti nel tempo e allo stesso tempo dal costo economico piuttosto ridotto.

Oggi l’eternità è bandito dal settore edilizio perché casi di cancro sono stati associati alla presenza del materiale in strutture abitative e contesti pubblici come scuole, ospedali, fabbriche e molto altro ancora. Per una questione di prevenzione è fortemente consigliato rimuovere le strutture di eternit soprattutto dai tetti, uno dei complementi più rivestiti di questo materiale, ed è vivamente consigliato rifare il tetto con un impianto fotovoltaico.

L’amianto in casa, quanto è diffuso

Il termine amianto deriva dal latino amiantus (incorruttibile), mentre per il greco antico significava incombustibile. Entrambe le proprietà hanno portato al suo uso diffuso in materiali come il fibrocemento o il calcestruzzo fibroso.

Smaltimento Vasi e Fioriere in EternitL’ amianto, o anche asbesto, comprende sei diversi minerali a base di silice, composti da lunghi cristalli fibrosi. L’amianto era un materiale isolante utilizzato in edilizia durante il XIX e l’inizio del XX secolo grazie alla sua capacità di resistere al calore e ai danni elettrici e di ridurre la propagazione del suono. E’ stato largamente usato per coibentare pavimentazioni, tetti, cassoni per la raccolta dell’acqua piovana, tubature e addirittura vasi e fioriere. 

Tuttavia, anche questo materiale noto con il nome commerciale di Eternit può rompersi e, nel tempo, logorarsi e rilasciare le sue sottilissime fibre. Queste sono considerate altamente pericolose: la loro inalazione e il deposito nel tratto respiratorio possono causare gravi malattie come l’asbestosi, il mesotelioma e altri diversi tipi di cancro.

I loro potenziali effetti sulla salute non sono immediati, possono comparire anche dopo trent’anni. La legge richiede la rimozione dei materiali contenenti amianto solo quando diventa pericoloso.

I pericoli dell’amianto friabile a pezzi

La fibra di amianto è stato un materiale da costruzione comunemente usato fino agli anni ’70 per isolare le case, oltre che per la produzione di piastrelle e pavimentazioni economiche e anche varie altre strutture in cemento, soprattutto di arredo urbano, come vasi e fioriere in eternit, che però possono contenere amianto friabile e diventano facili da rompersi, rilasciando piccole particelle nell’aria che rappresentano un pericolo per la salute e la sicurezza.

Quando questi materiali resistono alla semplice forza esercitata dalla mano non sono friabili e quindi sono meno pericolosi. Una volta che inizia a deteriorarsi, tuttavia, il materiale in cemento fibroso va eliminato.

Per legge, i contenitori in eternit, così come tutti gli altri materiali contenenti amianto devono essere rimossi, con particolare attenzione a scuole, edifici e spazi pubblici. La legge richiede anche procedure speciali per lo smaltimento dell’amianto che non può essere liberato nell’ambiente e accettato dalle normali discariche. A Roma e provincia, se devi smaltire vasi e fioriere in eternit, oppure riscontri pezzi di eternit rotto, rivolgiti ad un’azienda autorizzata che opera nel rispetto della salute pubblica.

Come rimuovere vasi e fioriere in eternit?

Smaltimento Vasi e Fioriere in EternitAnche quando non è friabile, l’amianto deteriorato, tagliato o rotto costituisce un pericolo. Soprattutto vasi e fioriere in eternit, per il contatto continuo con l’umidità del terreno sono soggette a usura.

Rivolgiti quindi a personale specializzato che saprà scegliere al meglio: se includere l’amianto in particolari materiali, in scatole sigillate, in involucri di plastica oppure, ancora, contenerlo in materiali solidificanti come la gommalacca. Quest’ ultima tecnica funziona meglio su materiali di amianto con una superficie porosa.

Obbligo rimozione amianto: a chi rivolgersi?

Identifica il tipo di amianto da trattare. L’amianto friabile è una forma del minerale che può essere polverizzato a secco, ma, a seconda dello stato d’usura del manufatto, anche l’amianto non friabile può sbriciolarsi quando è asciutto. Identifica anche la percentuale di amianto contenuta nei pezzi da smaltire, se inferiore o superiore all’1%.

Prima di procedere alla manipolazione di vasi e fioriere in Eternit, gli specialisti dell’amianto indosseranno tute monouso e speciali maschere respiratorie, necessarie quando si lavora con questo minerale. L’area di lavoro verrà isolata per quanto possibile con teli di plastica spessi prima di procedere alla rimozione stessa. I materiali verranno eliminati con una rottura minima, senza l’uso di utensili elettrici, a meno che non vi siano viti da rimuovere o altri elementi di fissaggio. Per evitare che le particelle vengano rilasciate nell’aria, prima del trasporto, il personale specializzato si assicurerà di mantenere i contenitori in condizioni di legatura a umido.

I materiali contenenti amianto verranno sigillati con nastro adesivo, contrassegnati e avviati alla discarica conforme agli standard EPA. La rimozione e lo smaltimento dei manufatti e dei pezzi rotti in amianto è un’operazione pericolosa, non esitare a rivolgerti ad un’azienda certificata. Chiamaci ora per un preventivo gratuito.

Le onduline in fibrocemento per tetti o lastre in Eternit sono state molto utilizzate nell’edilizia pubblica e privata per le loro proprietà, resistenti agli urti e agli agenti atmosferici, impermeabili, compatte e isolanti.

Negli anni ’90 è stata accertata la pericolosità dell’amianto contenuto nelle onduline in Eternit o in fibrocemento e il materiale è stato messo fuori commercio ponendo il problema dello smaltimento.

Se devi procedere a un intervento di smaltimento onduline in fibrocemento per tetti in modo ecologico, contatta subito la nostra azienda per prenotare il servizio su Roma di sigillamento, prelievo, trasporto e smaltimento in discarica.

Onduline per coperture in fibrocemento, come smaltirle?

Smaltimento Onduline in Fibrocemento per TettiLe tegole ondulate sono state utilizzate come copertura per tetti o terrazzi di molti edifici, scuole, palestre, strutture industriali ma anche condomini e palazzi. Se n’è fatto un largo uso proprio per le loro caratteristiche di resistenza agli urti meccanici e al calore. Se hai una copertura realizzata con onduline in fibrocemento o Eternit, dovrai procedere allo smaltimento o alla bonifica del tetto.

La nostra azienda si occuperà di tutte le fasi di smaltimento onduline su Roma, a cominciare dalla rimozione e prelievo delle lastre ondulate, la messa in sicurezza e il successivo trasporto in un centro di raccolta per la gestione di rifiuti pericolosi, con il rilascio dei documenti attestanti l’avvenuto smaltimento a norma.

Se invece desideri bonificare la struttura lasciando il materiale in sito, hai diverse soluzioni possibili: l’incapsulamento o il confinamento delle tegole. Le onduline del tetto vengono confinate e isolate con lastre speciali oppure incapsulate con pellicole in modo che non siano più nocive per la salute dell’uomo e dell’ambiente.

Il nostro personale qualificato eseguirà i trattamenti in totale sicurezza, lavorando sulle onduline in fibrocemento in modo da non rilasciare particelle o polveri inquinanti nell’aria. I nostri tecnici si attengono a quanto previsto dalla normativa vigente per i casi di smaltimento onduline o di bonifica dell’area.

Quanto costa il servizio di prelievo, trasporto e smaltimento onduline?

Per smaltire i manufatti ondulati in fibrocemento per tetti, riportiamo di seguito i costi orientativi di un trattamento. Il prezzo va a diminuire a seconda delle dimensioni della struttura. Per superfici fino a 100 mq, occorre calcolare dai 13 ai 20 € circa a mq, per superficie di dimensioni maggiori, oltre i 100 mq, i costi scendono fino a 10 € circa al mq, per le coperture di oltre 1000 mq, il preventivo indicativo può andare dai 6 agli 8 € a mq.

Oltre ai costi di smaltimento amianto vanno aggiunti gli oneri di legge che ammontano a 300 €, i costi di un eventuale rifacimento del tetto e ulteriori costi per la messa in sicurezza dei manufatti secondo le caratteristiche del luogo.

La lavorazione dei prodotti contenenti amianto viene svolta dai nostri tecnici seguendo le disposizioni vigenti. Ogni operazione deve essere condotta in sicurezza per l’ambiente e il personale che esegue il lavoro evitando ogni contatto diretto con i materiali inquinanti. Il servizio prevede quindi anche il costo della sicurezza e salute degli operai con l’eventuale costruzione di ponteggi o strutture per accedere al tetto.

Come prenotare un ritiro per eliminare le onduline in fibrocemento per tetti?

Smaltimento Onduline in Fibrocemento per TettiSe desideri smaltire le onduline in Eternit puoi contattarci per telefono o via e-mail richiedendo un preventivo dei lavori gratuito e senza impegno. Contattandoci riceverai subito una consulenza sul modo migliore di smaltire i manufatti con analisi dei materiali. Il nostro personale sarà da te per un sopralluogo personalizzato e formulerà il preventivo più adatto alle tue esigenze.

I nostri servizi di smaltimento onduline in fibrocemento per tetti su Roma comprendono anche il rilascio di tutta la documentazione e gli attestati di legge per lo smaltimento. Una volta ricevuta la richiesta sarai ricontattato entro 2 ore per un preventivo immediato.

Ti ricordiamo che gli interventi di smaltimento o bonifica amianto possono beneficiare di detrazioni fiscali nell’ambito della legge sulle ristrutturazioni edilizie, facendoti risparmiare ad esempio sul costo del rifacimento del tetto.

Secondo la legge, se in un condominio si trovano dei manufatti in amianto, l’amministratore è obbligato al controllo degli stessi e a farlo presente alla ASL competente.
Ma cos’è l’amianto e perché è così pericoloso da richiedere l’intervento immediato di una ditta specializzata nel suo smaltimento?
In quest’articolo vi spiegheremo tutto ciò che c’è da sapere su questo materiale e sugli obblighi che l’amministratore ha nei confronti del condominio nel caso in cui siano presenti dei manufatti in amianto.

Amianto in Condominio, quali sono i rischi?

Amianto in Condominio: obblighi e responsabilità dell'amministratore di condominioL’amianto è un minerale di natura fibrosa, facente parte del gruppo dei silicati. Questo materiale, per via delle sue caratteristiche intrinseche d’isolamento termico, elettrico e acustico, resistenza al fuoco, basso prezzo, in Italia è stato ampiamente diffuso a partire dalla seconda metà degli anni 90, sia in campo edile che industriale.

In particolar modo, l’amianto è stato impiegato nella realizzazione d’impianti tecnologici (rete fognaria, tubazioni, caloriferi, caldaie) e di mezzi di trasporto (automobili, treni).

Per gli stessi motivi è stato largamente utilizzato nella costruzione degli edifici condominiali e, soprattutto, per la realizzazione di ascensori, tettoie, tubature fognarie e sistemi di riscaldamento.

Tutto questo, però, avveniva nel nostro Paese fintanto che non ne è stata appurata la pericolosità. Ciò ha portato il legislatore a proibirne l’estrazione, la produzione, la commercializzazione, l’esportazione e l’importazione. Era il 1992, una data importante per l’abolizione dell’amianto sul territorio italiano. Il divieto, tra l’altro, abolisce non solo i manufatti composti di amianto ma anche tutti i prodotti che lo contengono.

Nel 1995 – secondo quanto previsto dalla legge 257 – s’interrompe anche la commercializzazione dell’amianto.

La colpa della pericolosità dell’amianto è racchiusa nelle fibre di cui è formato il materiale. Queste, infatti, soprattutto sotto forma di eternit o di fibrocemento, se vengono inalate si possono depositare sulle cellule polmonari e all’interno delle vie aeree.

Nei polmoni, le fibre d’amianto possono depositarsi anche per diversi anni e portare allo sviluppo di gravi patologie come il tumore dei polmoni, il mesotelioma e l’asbestosi, che possono comparire anche dopo molti decenni. Ecco perché è necessario ricorrere all’intervento di una ditta specializzata e abilitata come la nostra che si occupi dello smaltimento di questo materiale.

Quali obblighi ha l’amministratore se l’amianto si trova in condominio?

In un caso simile, la legge prevede degli adempimenti ben precisi in capo all’amministratore condominiale e – in caso di privati – ai proprietari. Innanzitutto, l’amministratore di condominio deve eseguire un accurato censimento ed una mappatura di tutti i manufatti di amianto presenti nelle varie parti comuni. A tal proposito, l’amministratore dovrà richiedere l’intervento di un professionista abilitato che avrà il compito di compilare una scheda specifica.

Trattandosi di un obbligo di legge, non è prevista alcuna approvazione dell’assemblea per ottemperare a tale obbligo. Tuttavia, l’amministratore è tenuto ad informare subito l’assemblea dei condomini se sono state rinvenute tracce di amianto nell’edificio condominiale.

Cosa succede se si trova dell’amianto in condominio?

L’amianto si può trovare in matrice friabile oppure sotto forma compatta. In quest’ultimo caso, il materiale non è pericoloso e l’amministratore non è tenuto a comunicarlo ai condomini ma deve comunque far eseguire dei controlli periodici. Ciò è raccomandabile perché se il manufatto si degrada può diventare dannoso e quindi sarà necessario l’intervento di un tecnico specializzato che dovrà valutare eventuali rischi.

La situazione invece diventa più delicata se nello stabile condominiale sono stati rinvenuti dei manufatti in amianto di matrice friabile perché le polveri si possono staccare facilmente, diffondersi nell’ambiente ed essere inalate (anche solo se il manufatto viene urtato o toccato). In un caso simile l’amministratore condominiale deve comunicare tempestivamente all’ASL competente la presenza del suddetto materiale. In caso contrario potrebbe incorrere in una multa dai 2.500 a 5.000 euro circa.

Come si deve fare per rimuovere l’amianto?

Per rimuovere l’amianto è necessario contattare una ditta specializzata come la nostra che sia iscritta all’albo nazionale dei Gestori ambientali (categoria 10).
Quindi l’amministratore dovrà chiedere l’autorizzazione all’ASL per rimuovere il materiale. La ditta procederà quindi a incapsulare e impacchettare l’amianto e questo sarà poi smaltito in discariche speciali secondo la normativa di legge.